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GLOSSARIO
Aplasia midollare
L'aplasia
midollare è una malattia del midollo osseo che provoca la scomparsa dei
suoi elementi e di conseguenza la mancata produzione delle cellule del
sangue. Anche se la causa è diversa, le conseguenze sono molto simili a
quelle provocate dalla leucemia: anemia, infezioni, emorragie.
G-CSF
II G-CSF è un
fattore di crescita che, somministrato per 5 giorni, fa comparire nel
sangue dei pazienti un buon numero di cellule staminali (CD34+).
Midollo
osseo
Tessuto presente all'interno
delle ossa, avente funzione osteogenica (legata cioè all'accrescimento e al
modellamento dell'osso) ed emopoietica, ossia coinvolto nella produzione
degli elementi figurati del sangue e nella loro immissione nel sistema circolatorio.
Antigene
Qualunque sostanza che,
venendo a contatto con un organismo, è in grado di stimolare in questo la
produzione di anticorpi specifici e di scatenare una risposta del sistema
immunitario.
Cellula staminale
Cellula non specializzata che
mantiene la capacità di dividersi. Per questo motivo, è in grado di produrre
nuove cellule che si differenziano, acquistano specifiche caratteristiche e
funzioni e vanno a sostituire le cellule che hanno raggiunto il termine del
proprio ciclo vitale e quelle colpite da fenomeni patologici. Gruppi di
cellule staminali si trovano nei tessuti che sono soggetti a rinnovamento,
come ad esempio il tessuto tegumentario. Alcuni tessuti, come quello nervoso,
non possiedono cellule staminali e non hanno la capacità di rigenerarsi; ogni
lesione, dunque, non può essere riparata. Si dicono emopoietiche quelle
cellule che rappresentano dei precursori di quelle sanguigne.
Compatibilità
Nel trapianto di midollo osseo la parola compatibilità si riferisce
a quanto sono simili donatore e ricevente per le caratteristiche genetiche
del sistema HLA.
DNA o Acido
desossiribonucleico
Acido nucleico presente in tutti
i viventi eucarioti e procarioti, in alcuni virus (detti virus a DNA) e nei
prioni. Costituisce i geni dell'organismo e attraverso questi presiede alla
sintesi delle proteine, molte delle quali sono enzimi. Esso, pertanto, svolge
un ruolo fondamentale di controllo dell'attività della cellula. Tratti di
molecole di DNA, avvolgendosi su particolari proteine dette istoni, formano i
cromosomi.
Gene
Unità ereditaria degli organismi viventi (procarioti ed eucarioti), dei
virus e dei prioni; esso controlla la presenza nell'individuo di un
determinato carattere e ne permette la trasmissione ai discendenti.
L'insieme dei geni di un organismo costituisce il suo genoma o patrimonio
ereditario.
Globuli bianchi o Leucociti
Cellule del sangue coinvolte nei
meccanismi di difesa dalle infiammazioni e dalle infezioni. Insieme ai
globuli rossi e alle piastrine, costituiscono gli elementi figurati del
sangue.
Globuli rossi o Eritrociti
Cellule del sangue deputate al
trasporto dei gas respiratori (ossigeno e anidride carbonica). Insieme ai
globuli bianchi e alle piastrine, sono anche indicati come elementi figurati
del sangue
HLA (Human Leucocyte
Antigenes)
Si tratta di una famiglia di
geni che codificano per molecole presenti sulla superficie dei globuli
bianchi, chiamate complesso maggiore di istocompatibilità (MHC). Queste
molecole sono fondamentali nella risposta immunitaria e sono inoltre
responsabili del rigetto dei tessuti trapiantati. Per ognuno dei geni HLA
esistono numerosissime varianti (dette "alleli") per questo è raro trovare
due individui i cui tessuti siano compatibili per un trapianto.
Istocompatibilità
Compatibilità tissutale che
rende idoneo un organo o un tessuto ad essere accettato in un trapianto,
per le somiglianze fenotipiche tra donatore e ricevente.
Piastrine o Trombociti
Elementi sanguigni coinvolti nei
processi di coagulazione del sangue. Insieme ai globuli rossi e ai globuli
bianchi, sono detti elementi figurati del sangue.
Tipizzazione HLA
Indagine svolta per identificare le caratteristiche genetiche di un
individuo per il sistema HLA. Tali tratti ereditari si possono determinare
esaminando direttamente il DNA dei geni con tecniche di biologia
molecolare, sia indagando, con tecniche sierologiche, i prodotti
antigenici.
Trapianto allogenico
Il trapianto allogenico consiste nella sostituzione
di un organo o tessuto da un individuo ad un altro nell'ambito della
stessa specie. Nel caso di trapianti di alcuni tessuti (es. midollo osseo,
cute) si può effettuare anche l'autotrapianto o
trapianto autologo,
ovvero il trapianto di tessuti dallo stesso individuo. Attualmente vengono
effettuati trapianti di organi "salvavita" (cuore, fegato, polmoni,
intestino), organi per cui esiste una terapia sostitutiva (reni, pancreas
in caso di diabete), tessuti (cornea, cute, midollo osseo) segmenti ossei
e vascolari.
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